Nel 1° incontro abbiamo visto come l’esacordo di Guido D’Arezzo, cioè la sequenza delle 6 frequenze dei primi 6 capoversi dell’inno a S. Giovanni Battista, riguardi solo l’essere umano.
Queste sei frequenze corrispondono ed equilibrano i primi sei chakra ed hanno ciascuno effetti specifici, anche sul DNA.
Ed abbiamo visto come in questa sequenza le frequenze sono individuate tramite un fattore di incremento pari a 111, tranne che in due casi ove assistiamo a due salti quantici.
Il primo è nel passaggio dalla prima frequenza DO396 alla seconda frequenza RE417 e corrisponde alla comparsa del libero arbitrio.
Il secondo salto quantico riguarda il passaggio dalla quarta frequenza FA639 alla quinta SOL741 che rappresenta la permeazione dell’essere umano da parte dello Spirito del Divino Creatore ed abbiamo anche visto come questa realtà sia rappresentata nel Sigillo di Salomone.
Le prime 6 frequenze dell’esacordo, che sono in relazione con i primi 6 chakra, rappresentano le possibilità evolutive dell’essere umano basate unicamente sulle sue insite capacità “umane”.
È vero che nell’essere umano è presente dal 5° chakra lo Spirito Divino Creatore, ma la sua azione è finalizzata allo sviluppo delle peculiari capacità di ogni singolo essere umano sino all’intuizione: l’essere umano, con le sue sole capacità “umane”, può arrivare a concepire, pensare l’esistenza di un Essere Creatore, ma questo non significa fare l’esperienza dello Spirito né tanto meno ricomporre il rapporto di comunione con la Realtà Divina.
In tal senso l’essere umano può arrivare a “pensare” il divino, ma la sua vita, la sua esistenza rimarranno comunque sconnesse dall’IO SONO.
La concretizzazione di questa “riconnessione” è possibile solo con la cosciente accoglienza dell’azione diretta dello Spirito e ciò avviene attraverso la frequenza del SI 936hz che non compare nell’esacordo di Guido d’Arezzo.
Questa frequenza è però presente, come abbiamo visto, nel capitolo 7 del libro dei Numeri dell’Antico Testamento ed è stata scoperta dal dott. Puleo che ha scoperto anche, sempre in quel capitolo, la presenza di altre due frequenze:
174 hz e 285 hz che corrispondono rispettivamente al LA 174hz ed al SI 285hz secondo la nostra denominazione delle note.
Anche queste tre frequenze si inseriscono nello schema di incremento lineare secondo il fattore 111.
La frequenza SI 936 permette il ritorno all’UNO e quindi la connessione con energie superiori.
Risveglia qualunque sistema al suo perfetto stato originale permettendoci di comunicare con l’Universo Divino e percepire l’UNITA’ di tutte le cose, visibili ed invisibili.
Nelle cellule favorisce il passaggio della cellula ad un grado superiore di organizzazione materiale e funzionale.
Inoltre riequilibra il 7° chakra.
Le frequenze LA174 e SI285 agiscono non solo sull’uomo ma su ogni forma di essere vivente.
La frequenza 174 dona sicurezza ed amore agli organi aiutandoli a tornare al loro stato di ottimale funzionalità.
Agisce inoltre come un anestetico naturale, alleviando il dolore fisicamente ed energeticamente.
Favorisce lo sblocco del DNA ed aiuta a riorganizzare energia e percezione per l’accelerazione dell’evoluzione della coscienza.
La frequenza 285 agevola un profondo senso di connessione con Madre Terra.
Inoltre opera sui campi di energia per ristrutturare organi danneggiati.
Può quindi essere utile nel trattamento di ferite, ustioni, tagli o qualunque forma di danneggiamento di tessuto organico.
Queste due frequenze sono le responsabili del fatto che gli animali e le piante hanno capacità di autoguarigione e ricostituzione di parti del loro corpo e del fatto che gli animali hanno una soglia del dolore più alta dell’essere umano.
E così da un esacordo che riguarda solo l’essere umano si passa ad una sequenza a 9 toni che riunisce, ricollega l’essere umano da un lato a tutti gli esseri viventi della Natura e dall’altro alla Realtà Divina.
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